Teo

Teo

Domenica, 26 Novembre 2017 12:36

Due centesimi per Awaken

impressioni col senno di poi


Come da titolo, oggi ho intenzione di spendere due parole su Awaken, il primissimo gioco di ruolo edito da Isola Illyon Edizioni(link).
Awaken è ambientato in un universo di stampo Dark Fantasy, pieno di richiami e sfumature direttamente dalla cultura dell'Est Europa (non per nulla il gioco è stato prodotto dal gruppo croato The Games Collective.
I giocatori vestono i panni di Risvegliati, ovvero esseri umani in possesso di Doni straordinari, che dovranno sopravvivere in un mondo oscuro, affrontando terrificanti cerature e infidi giochi di potere.


Ovviamente questa non vuole (e non può!) essere un'analisi approfondita sul game design, quanto invece un insieme di MIE impressioni a freddo e sopratutto post ludum (giusto l'altro ieri ho masterato la prima sessione!) su questo prodotto che ritengo estremamente valido.
Forse in futuro ci sarà spazio e tempo per approfondimenti tecnici e virtuosismi retorici, ma per il momento a noi va bene così!


Ambientazione

Che dire? Mi ha affascinato fin da subito, spingendomi ad acquistare direttamente la Dark Edition (allora comprensiva di Schermo del Narratore e set di dadi) ancora prima che portassero il prodotto a Lucca. Né io né i giocatori siamo rimasti delusi: fin dal principio si palesa come un manuale denso (tantissimo!) di informazioni, artowork interessanti, ma, sopratutto, una cura estrema per i dettagli.
Non farò "spoiler" del prodotto, ma tra tutto, al di là dei sapori gotici che lo rendono un degno nipote di Zio World of Darkness, l'elemento che più mi ha fatto immergere è stata la descrizione dei Tribunali e del Gran Tribunale. Questi apparati istituzionali detengono il potere esecutivo, legislativo e giudiziario, le tre storiche sovranità, sia di ogni singola città nella sua individualità sia dell'Alleanza nella sua totalità, in virtù di un sistema governativo simil/pseudo democratico (quasi oligarchico) che nel manuale è spiegato con una precisione a dir poco immersiva. Ovviamente questo è solo un esempio: il continente di Salvora, dov'è ambientato il gioco, è veramente ben descritto e argomentato. Al tempo stesso contiene la giusta dose di mistero, permettendo quindi poter approfondire e costruire trame e sottotrame, permetto un ponderato connubio di nozione e fantasia.
Unica nota negativa, a mio avviso, è l'assenza di una vera e propria linea temporale che lascia leggermente spaesati sul piano storico e storiografico, sebbene al tempo stesso permetta un'ulteriore personalizzazione del proprio mondo.

Sistema

"Awaken è un gioco improntato principalmente su interpretazione e narrazione[...]"

Questa citazione estrapolata dal manuale riassume il motivo per cui adoro questo sistema. Il combattimento è volontariamente e realisticamente caotico, mentre maggior peso viene dato appunto alla narrazione e all'interpretazione, subordinando, giustamente, la ferrea norma, che diventa malleabile in virtù della storia e del vissuto dei personaggi/giocatori.
Ho già accennato prima che ritengo questo manuale un valido nipote di Mondo di Tenebra (che do per scontato conosciate) per via del gusto orrorifico, gotico e "slavo" che lascia assaporare. Un altro aspetto che lo collega a Mondo di Tenebra è il concetto di pool system, in questo caso del semplice e comodo d6. Il risultato è un sistema sicuramente fluido, veloce, ovviamente poco portato per il combattimento (così come quello di WoD), con una crescita del proprio personaggio che non si basa sul level up, ma sullo sviluppo di Doni e Abilità, che permette effettivamente una percezione, passatemi il termine, più reale.
Il fattore che più mi ha entusiasmato è la regola del Bonus Creativo (concetto simile è presente in Anime e Sangue, per aiutare la comprensione), in quanto ogni qualvolta la descrizione della propria azione è considerata dal Narratore(anche questo termine ha in un certo senso le proprie origini nella White Wolf) coerente, brillante, avvincente, egli può premiare con dei dadi bonus, che in un sistema del genere è comunque un aumento della possibilità di fallire che di riuscire

 

Cliccando QUI infine vi linko ad un'intervista agli autori, svolta da Mario Ferrentino di Isola Illyon, per farvi un'idea di come hanno vissuto lo sviluppo della loro creazione.

Se anche voi avete provato questo gioco fantastico, commentate e fateci sapere cosa ne pensate!

A presto!